Crema di cavolo rosso con pinoli e uova

Ingredienti (x4 persone)

  • 500 gr cavolo rosso
  • 1 cipolla
  • 1 patata (facoltativa)
  • 1 manciata pinoli
  • q.b. sale marino integrale
  • q.b. brodo vegetale o acqua salata
  • 3 cucchiai di  olio E.V.O.
  • uova freschissime allevate all’aperto (2 a persona)
  • q.b. prezzemolo
  • crostini di pane

 

Procedimento

In una pentola con i bordi alti, aggiungere all’olio d’oliva la cipolla tritata e far appassire qualche secondo. Nel frattempo lavate e tagliate il cavolo a listarelle

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e tagliate la patata a cubetti (le patate aumentano la cremosità della vellutata, in questa ricetta potete evitarne l’utilizzo se preferite). Quando la cipolla sarà leggermente dorata, aggiungete il cavolo all’interno della pentola, coprite con il brodo vegetale (se non potete farlo in casa NON USATE DADI PRONTI, piuttosto aggiungete solo dell’acqua) e fate cuocere per una mezz’ora. Trascorso il tempo necessario, passate il tutto con un frullatore ad immersione che vi aiuterà ad ottenere una profumata crema omogenea. Aggiustate di sale. Le uova possono essere cotte per diffusione nella vellutata calda (devono essere freschissime) semplicemente rompendole nella crema e lasciando cuocere ancora per qualche minuto, oppure potete farle bollire fino a renderle sode per poi immergerle nella vellutata una volta impiattato.

Prima di servire fate scaldare i pinoli in un pentolino, cosicché rilascino il loro olio profumato che farà esaltare il loro sapore. Tritateli leggermente, facendo in modo che restino alcuni pezzi più grandi.  A parte tostate del pane raffermo (assorbirà ancor di più la vellutata). Dopo aver impiattato la vellutata, aggiungete i crostini, poi i pinoli  e il prezzemolo, l’uovo, una spolverata di pepe e buon appetito! 🙂 

 

Nota alla preparazione: avete notato che lavando il cavolo cappuccio rosso, l’acqua di lavaggio diventa viola scuro-blu? Le responsabili di questo trasferimento di colore sono le ANTOCIANINE: Dopo la cottura soprattutto, l’acqua normalmente diventa color blu e per conservarne il pigmento è necessario aggiungere dell’aceto o della frutta acidula (ad es. limone) direttamente in cottura.

Nel regno vegetale le antocianine, una famiglia di molte centinaia di molecole, sono responsabili di gran parte della colorazione rossa, rosa, blu, malva, violetto e magenta che possiamo osservare nei petali dei fiori, come la malva o le petunie, nella frutta come l’uva, i mirtilli o le fragole, e nella verdura, come nella cipolla rossa o nel cavolo rosso.

Queste molecole agiscono da antiossidanti e negli ultimi anni vari studi hanno suggerito una relazione tra il contenuto di antocianine di frutta e verdura e gli effetti protettivi rispetto a molte malattie

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