Olio di semi di Canapa nella dieta. Scopriamone di più

 C’è stato uno studio in particolare che mi ha fatto prestare più attenzione all’utilizzo dell’olio di canapa: un gruppo randomizzato di circa 100 pazienti affetti da Sclerosi Multipla Recidivante Remittente  è stato supplementato per un periodo dai 20 giorni ai sei mesi con olio di semi di canapa (e olio di primula). Entrambe queste integrazioni, alla fine dello studio hanno avuto effetti benefici nel miglioramento del punteggio clinico dei pazienti con SMRR, effetti confermati da test immunologici sugli stessi. 

Ai derivati della canapa si attribuiscono molti altri benefici, vediamo insieme di che si tratta:

DERIVAZIONE: Cannabis sativa l , una pianta dalla quale è ricavato anche il noto composto oppioide. Le altre tipologie di cannabis sono: Indica-Ruderalis

Sostanze psicotrope come l’hashish o la marijuana possono essere ricavate sia dalla Cannabis indica sia dalla Cannabis sativa, sia da varietà ibride in varie proporzioni di queste due specie.

Ovviamente per definire i due diversi usi si utilizzano due nomi differenti per convenzione: con la parola canapa si intende la varietà che si produceva in gran quantità in Piemonte, Emilia Romagna e sud Italia, e che serve per produrre alimenti (semi, olio, farina), bio-carburante, carta, tessuti, cordame, prodotti cosmetici e materiali e per la bio-edilizia.

Piante di canapa

È quasi priva di THC (o meglio ne contiene solo in minima concentrazione), il principio attivo psicotropo, e non ha quindi alcun effetto . La sua coltivazione in Italia è legale e regolamentata .

Piante di marijuana

Le piantagioni in questa foto invece sono la variante di canapa ricca di THC e quindi ad effetto psicoattivo.

Secondo una circolare del Ministero della Salute del 22 maggio 2009, l’olio di semi di canapa (e quindi anche i semi) può essere utilizzato anche a scopi alimentari.
In base alle attuali conoscenze scientifiche, il tetraidrocannabinolo (THC), il principio attivo alla base degli effetti stupefacenti della cannabis, è prodotto solo dalla foglie e dai fiori di canapa, non dai semi. Pertanto, la possibilità di rilevare tracce di sostanze psicotrope nei prodotti ottenuti dalla lavorazione dei semi (olio e farine), sarebbe dovuta solo a contaminazione accidentale degli organi floreali, che possono avvolgere il seme, anche a maturazione completa.

ATTENZIONE: ciò significa che esiste una possibilità, seppur minima, di ritrovare derivati dei cannabinoidi e più precisamente la molecola del THC che è considerata un oppioide a tutti gli effetti, quindi prestate attenzione alla origine dei semi/olio/farina che acquistate ed affidatevi a frantoi o mulini di cui siete certi dell’efficienza di lavorazione. Risultati immagini per bambini sballatiGli effetti potrebbero essere particolarmente significativi sui bambini, in caso di tracce di THC nei semi o nelle farine.[Cannabinoid Poisoning by Hemp Seed Oil in a Child.Chinello M1, Scommegna S, Shardlow A, Mazzoli F, De Giovanni N, Fucci N, Borgiani P, Ciccacci C, Locasciulli A, Calvani M.]

E’ altrettanto vero che le corrette metodiche di spremitura  e di macinazione del seme non prevedono il passaggio di rilevanti parti di THC nel prodotto destinato al consumatore.

I semi , l’olio e la farina derivati dalla canapa sono degli ottimi supplementi alimentari soprattuto in chi segue una alimentazione vegana o vegetariana, dunque che esclude molte fonti di omega 3 (particolarmente presenti nei prodotti ittici, ad esempio). 

Difatti l’ottima composizione dell’olio di semi di canapa gli conferisce una totale unicità, vista l’alta concentrazione in acido alfalinoleico : l’olio è noto per il suo ottimale equilibrio tra omega-3 e omega-6: nessun altro alimento in natura è in grado di garantire una proporzione 3:1. Questa, infatti, è la principale differenza tra l’olio di semi di canapa e gli altri olii utilizzati nell’alimentazione o come integratori alimentari. 

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Le farine derivate dalla macinazione dei semi sono un’ottima fonte di aminoacidi essenziali, contengono fino al 22% di proteine. L’elevato contenuto in EDESTINA, una proteina totalmente assente nelle alimentazioni vegane, permette di rendere completa la dieta di chi ha fatto questa scelta alimentare, aumentando il valore nutrizionale delle fonti proteiche assunte. Solo per citare alcuni amminoacidi troviamo cisteina, glutammina, glicina, isoleucina, triptofano, lisina, metionina, e fenilalanina. Anche la farina conserva un rapporto tra gli acidi grassi omega 3 e omega 6 considerato ottimale dal National Institute of Health, e proprio per questo capace di prevenire molti disagi cardio-vascolari ad eziopatogenesi metabolica. Altra caratteristica fondamentale è l’alto contenuto di proteine e fibre

In quali campi sono implicati i benefici dell’olio/semi di canapa?

Sistema osteoarticolare e muscolare: è usato anche per prevenzione e cura di artrosi, artriti e dolori muscolari grazie al potere antinfiammatorio

Patologie autoimmuni:  malattie prevalentemente infiammatorie come l’artrite reumatoide e il Morbo di Crohn

Disturbi cardiovascolari e del metabolismo: è stato correlato l’uso quotidiano di olio di canapa (circa 4/5 cucchiaini al giorno) ad un abbassamento del colesterolo e di trigliceridi nel sangue, migliorando il profilo lipidico del soggetto e  riducendo così il rischio di trombosi, ipertensione, vasculopatie, aterosclerosi e le malattie cardiovascolari in genere, perché mantiene elastiche le pareti dei vasi sanguigni

Affezioni della pelle: dermatiti atopiche e secche, psoriasi, herpes, eritemi, vitiligine, eczemi, micosi e per tutte le infiammazioni o irritazioni localizzate. Può inoltre migliorare le condizioni della cute affetta da acne. 

Patologie a carico del tratto gastro-intestinale e del fegato: l’infezione cronica della vescica, la colite ulcerativa, il trattamento dell’intestino irritabile

L’olio è da consumare rigorosamente a crudo e conservare lontano dalle fonti di calore e luce. Ha un colore verde e il gusto è molto gradevole

La farina, ottima fonte proteica, di solito è associata a farine più facilmente panificabili dalle quali si ottengono prodotti da forno come pane, biscotti, grissini ecc…

I semi possono essere aggiunti ad insalate, zuppe, yogurt e preparazioni culinarie variegate alle quali conferiranno un sapore particolarmente rustico.

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Questa tabella riporta i valori nutrizionali dei semi di canapa. Ho personalmente avuto il piacere di consumare olio, semi e farine di canapa di una piccola azienda a conduzione familiare di Fiorenzuola d’Arda (PC), la ISMA LANDINI che da anni produce e lavora in Italia.

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