Barrette di cereali : credi siano davvero salutari?

Barrette di cereali : credi siano davvero salutari?

Molti sono abituati a pensare che scegliere una barretta di cereali per spuntino, di quelle che troviamo sugli scaffali del supermercato o nei distributori automatici, sia la scelta migliore in termini di calorie e di qualità di alimenti. La risposta è: NO, e vi spiego in breve perché.

I prodotti industriali per antonomasia sono studiati per evitarne l’irrancidimento precoce, dunque in gergo si dice che debbano avere una shelf life prolungata. Perché? La risposta è ovvia, devono permanere sullo scaffale il tempo necessario per l’acquisto da parte del consumatore ma soprattutto avere una data di scadenza lontana per essere prodotti in quantità ingenti in un unico momento e poter essere smaltiti sul mercato più lentamente garantendo che il prodotti non si avarii. Peccato che tutti i prodotti di cui sono composte le barrette vanno naturalmente incontro a deterioramento: cereali e  frutti (sia essiccati che frutta a guscio). Allora come fanno a restare per così tanto a lungo dei prodotti pronti al consumo? Semplice: con l’aggiunta di ANTIOSSIDANTI INDUSTRIALI, CONSERVANTI ed EMULSIONANTI.

Molte di queste soluzioni contengono anche degli oli vegetali non idrogenati. L’idrogenazione è un processo ideato  per rendere più solidi e meno deperibili i grassi di origine vegetale. Tale processo avviene attraverso l’utilizzo di specifici catalizzatori che sottopongono la miscela di oli e grassi animali ad elevate temperature e pressioni fino ad ottenere acidi grassi chimicamente alterati. Tale processo fa particolarmente gola alle industrie alimentari poiché permette di ottenere grassi ad un costo ridotto e con i requisiti adatti al proprio prodotto (spalmabilità, compattezza ecc.). Inoltre viene considerevolmente prolungato il tempo di conservazione, aspetto fondamentale anche sotto il punto di vista economico.
Queste soluzioni, vantaggiose per i produttori ma ovviamente svantaggiose per il consumatore e la sua salute, ci porta ad introdurre delle molecole che il nostro organismo non vorrebbe mai ricevere visto che non presenti in natura e sono frutto dell’industria chimica.

Altro punto a sfavore delle barrette in commercio è la tabella nutrizionale che è nettamente a favore di ZUCCHERI SEMPLICI, scarsa in proteine e con apporto calorico elevato. Basti pensare che 25g di prodotto apportano circa 85kcal, pochine vero?

ALTRO INGANNO!

Rapportiamo le calorie ai valori di riferimento per verificare se un alimento è  effettivamente ipocolarico o meno, ovvero 100g: le kcal per 100g di prodotto sono ben 360. Quindi ipocalorico A CHI ?
Potete verificare quello che sto dicendo consultando il sito di FederAlimentare  e precisamente l’allegato sui Claims nutrizionali contemplati dal Reg. Ce 1924/2006 , il quale recita (cito testualmente) <>

Detto questo, perchè rinunciare alla possibilità di consumare uno spuntino veloce se siamo impossibilitati a farne uno con calma? Spuntino veloce non deve essere sinonimo di cibo spazzatura, con alta densità calorica o pieno di conservanti. Da oggi può diventare sinonimo di salutare, di fatto in casa, di gustoso ed equilibrato. Clicca qui per consultare la mia versione delle barrette di cereali fatte in casa !

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