Panico da bilancia post festività?

Non c’è nulla di cui preoccuparsi (troppo). Essersi fatti prendere la mano (o meglio, la forchetta) in questo periodo di stravizi durante le festività è una condizione che accomuna molte persone. Razionalizziamo intanto che non è il giorno di Natale tantomeno quello di Capodanno che hanno fatto oscillare verso destra l’ago della bilancia, bensì i giorni che intercorrono fra la prima festività e la seconda: il panettone già aperto in dispensa, il torrone regalatoci, l’avanzo di pasta al forno… pietanze consumate durante le festività che hanno una densità calorica molto superiore a quelle che dovremmo scegliere nella nostra quotidianità. Buono come punto di inizio, vero? Essere consapevoli.

La risposta alla domanda di questa simpatica bilancia è: Sì! Voglio sapere che hai da raccontarmi!

Ebbene, ora è il caso di prendere la situazione in mano. I più bravi di voi hanno circoscritto i peccati di gola alle giornate di festa, qualcun altro invece ha continuato a fare terra bruciata in cucina.

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Inutile fare i moralizzatori, specialmente in queste occasioni, ma è importante che sappiate cosa comporta un abuso di cibi elaborati come quelli consumati durante le feste:

 

 

  1. L’eccesso calorico oltre ad aumentare le possibilità di un incremento di peso (talvolta significativo  anche se in un breve periodo), obbliga il nostro metabolismo a lavorare più del solito per “smantellare” i cibi complessi che introduciamo con risultante senso di pesantezza continua, sonnolenza e di un mai completo svuotamento gastrico visto che fra il pranzo e la cena, ad esempio, intercorrono troppe poche ore per digerire alimenti complessi. (E moltiplicate questa situazione per ogni giorno durante tutti i giorni delle festività!).
  2. Anche se non si è verificato un aumento di peso ciò non vuol dire che il nostro sistema sia brillante. Nel nostro torrente ematico sono presenti tal quali tutti gli zuccheri e i lipidi in eccesso provenienti dai formaggi stagionati e dal salame nostrano che stuzzichiamo a tavola tutti i giorni o del panettone e dolci vari che ancora ci piace consumare per chiudere il pasto.
  3. L’occasione di ritrovo con familiari ed amici può far sì che, talvolta, anche la nostra routine sportiva sia  diminuita o addirittura sospesa. La possibilità di dimezzare le calorie di una fetta di panettone quindi  spesso sfuma, con conseguente accumulo di energia in eccesso che non abbiamo modo di spendere.
  4. La qualità degli alimenti che si usa consumare durante il periodo natalizio non è delle migliori per la elevata densità calorica (una fetta di pandoro arriva a circa 300kcal), per la grande concentrazione in grassi saturi (formaggi, insaccati, cotechini) e per il consumo di alcolici come spumanti, prosecchi, vini e amari che sono ricchi in zuccheri ed apportano perlopiù delle calorie vuote, ovvero che non hanno un impiego energetico specifico nel nostro organismo.

Se vi siete riconosciuti in questi punti non disperate, anzi… qui di seguito qualche piccolo suggerimento per recuperare e rimettersi in riga. Questi consigli non vogliono sostituirsi alla valutazione dello stato nutrizionale che è da effettuare nello specifico presso il Nutrizionista dal quale si è seguiti, bensì vogliono aiutarvi ad intraprendere un percorso che sia di giovamento in questo periodo di reset:arrow

  1. MAI saltare i pasti o digiunare: il calo glicemico conseguente potrebbe portarvi a consumare qualsiasi cosa troviate in dispensa senza rendervene conto.
  2. Idratarsi: bere almeno 1.5/2.0 L di acqua al dì aiuta a ripulire l’organismo e l’intestino dalle scorie.
  3. Attività fisica: non è necessario arrampicarsi su qualche vetta o abusare dell’attività in palestra tutto d’un colpo dopo giorni trascorsi a sollevare solo la forchetta dal piatto. Riprendere in maniera dolce è il metodo ideale per riattivare i muscoli e le articolazioni. Per tornare all’esercizio fisico a pieno ritmo ascoltate quello che il corpo vi chiede di fare, così eviterete di andare incontro a stati infiammatori o stiramenti.
  4. Spuntini: aiutatevi a combattere la fame con uno spuntino a metà mattina ed uno a metà pomeriggio, a base di frutta di stagione, cruditè di verdure o un pugno di frutta a guscio, magari accompagnandolo con qualche infuso depurativo.
  5. Pasti principali: cominciare il pasto con una abbondante porzione di verdura fresca di stagione vi aiuterà ad incontrare il senso di sazietà in maniera migliore e favorirà il transito intestinale con conseguente espulsione delle tossine in eccesso.
  6. DORMITE! L’igiene del sonno è un fattore sottovalutato da molti esperti del settore. Dormire bene e soprattutto per le ore fisiologiche a ciascuno di noi evita di assumere un comportamento alimentare sbagliato durante la giornata. Gli ormoni che rilasciamo durante le ore di sonno utilizzano le stesse vie di trasmissione che veicolano il nostro comportamento alimentare
  7. Il panico da bilancia PESA PERSONE non deve trasformarsi in panico da bilancia PESA ALIMENTI. Ricordate che in ogni ambito, compreso quello alimentare, Virtus in medio stat! Inutile somministrarvi i pasti con il contagocce, rischiate di sortire l’effetto opposto a quello desiderato. Non esitate a consultare uno specialista che possa strutturare un piano specifico per le vostre esigenze e consigliarvi la migliore linea d’azione da seguire, PERSONALIZZATA.

 

Direi che per quest’anno basta panettone, no?

Buon inizio 2017, buona remise en forme, buona salute a tutti! 

 

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